- Titolo originale: Wakusei Robo Danguard Ace (惑星ロボ ダンガードA)
- Genere: Mecha, Fantascienza, Avventura Spaziale
- Regia: Tomoharu Katsumata
- Autori: Leiji Matsumoto, Dan Kobayashi
- Studio d'animazione: Toei Animation
- Character Design: Shingo Araki, Michi Himeno
- Mecha Design: Dan Kobayashi
- Prima TV Giappone: 6 Marzo 1977 – 26 Marzo 1978
- Prima TV Italia: Dicembre 1978 (prima serie robotica su reti private italiane)
- Numero episodi: 56
⚙️ MECHA SPECS — DANGUARD ACE
- Altezza: 200 Metri (uno dei robot più alti della storia dell'animazione)
- Peso: 5.000 Tonnellate
- Forma alternativa: Satellizer — jet da combattimento (velocità max: Mach 15)
- Armamento principale: Pulsar Cannon (cannoni al plasma sul petto), Cosmo Arrow (frecce energetiche sulle gambe), Double Shaft (doppia lancia da combattimento)
- Attacchi speciali: Teleportation Punch (pugno scagliato a distanza come energia), Eye Blaster Rifle (raggi energetici dagli occhi con traiettoria curva)
- Armi Satellizer: Teleportation Missile Launcher (sotto le ali), Vulcan Cannon, Laser Gun, Tractor Beam, Narcotic Bombs
In un futuro in cui la Terra, ormai inagibile e priva di risorse a causa dello sconsiderato sfruttamento umano, è sull'orlo del collasso, l'ultima speranza dell'umanità risiede in un misterioso e lussureggiante decimo pianeta del sistema solare: Prometeo. Il Dottor Oedo (Galax) guida il "Progetto Prometeo" dalla Base Yasdam, un ambizioso piano spaziale per colonizzare questo nuovo Eden galattico e salvare la razza umana.
A ostacolare questo sogno c'è però il malvagio e potentissimo Cancelliere Doppler, un ricco dittatore a capo di una temibile organizzazione paramilitare con fortissimi richiami estetici e ideologici nazisti. Doppler ha intenzione di raggiungere Prometeo prima di tutti per instaurarvi una "nuova razza di eletti" a lui sottomessa, impedendo all'umanità terrestre di salvarsi. Da qui si scatena una disperata corsa allo spazio e una spietata guerra che vede Doppler insediare il pianeta inviando letali Mechasatan contro la Base Yasdam.
A difendere il progetto del Dottor Oedo sorge l'immenso robot Danguard (Danguard Ace), un portentoso colosso meccanico trasformabile, pilotato dal giovane e caparbio Takuma Ichimonji (Arin). Il percorso per diventare piloti del Danguard è incredibilmente severo e punitivo, orchestrato con polso di ferro dal severo Capitano Dan, un misterioso e taciturno ufficiale dal volto celato dietro una maschera di metallo fuggito dalle truppe di Doppler. In realtà, il Capitano Dan altri non è che il padre di Takuma, creduto in passato un traditore corrotto per aver sabotato la prima esplorazione di Prometeo (gesto in realtà indotto dal condizionamento mentale di Doppler).
A bordo del possente mecha (alto oltre 200 metri) in grado di viaggiare negli spazi siderali partendo dalla configurazione nave Satellizer, Takuma dovrà affrontare sacrifici inenarrabili, battaglie colossali e conflitti interiori struggenti per difendere la base Yasdam, sbaragliare le flotte spaziali nemiche e conquistare finalmente le speranze di un domani per tutta l'umanità sul pianeta Prometeo.
- L'unico mecha di Matsumoto: "Danguard" rappresenta un'assoluta e clamorosa eccezione: è l'unica serie anime di genere "Mecha" puro a portare la prestigiosa firma e il tocco visivo di Leiji Matsumoto, il grande maestro della fantascienza spaziale celebre in tutto il mondo per space opera come Capitan Harlock e Galaxy Express 999.
- Primato in Italia: Trasmessa localmente dal dicembre 1978, la serie detiene un interessante record storico: è stata in assoluto la prima opera d'animazione robotica a essere trasmessa da un circuito televisivo privato italiano, spalancando le porte dell'era "robotica" delle reti locali nel Bel Paese.
- Un robot gigantesco: Per oltre un decennio, il Danguard ha detenuto il primato in Giappone come uno dei robot più imponenti mai concepiti nel ramo dell'animazione. L'altezza ufficiale (o supposta) del mecha, infatti, ammonta all'incredibile cifra di ben 210 metri, eclissando letteralmente la stazza di moltissimi colleghi illustri (spesso relegati attorno ai 20/40 metri).
- Un mecha maturo, un preludio storico: Frutto di dissapori interni alla Toei (che aveva da poco interrotto i floridi ma turbolenti rapporti con Go Nagai), la sceneggiatura si concentra in larga misura su conflitti umani, addestramenti estenuanti e drammi personali continui, facendo apparire il robot assemblato solo in una fase relativamente avanzata dello show. Tali tematiche anticiparono molti degli stilemi che definiranno in seguito il filone del "Real Robot", portato in auge da titoli corali drammatici come Gundam.
- I disegni di un duo leggendario: Il character design superlativo della serie, intriso di pathos e fisionomie allungate ed espressive, fu affidato allo storico duo artistico composto da Shingo Araki e Michi Himeno (già legati a serie come Ufo Robot Goldrake, e divenuti immortali poi grazie al lavoro magistrale svolto su I Cavalieri dello Zodiaco e Lady Oscar).
- Il dramma ambientale: Il concept narrativo del disastro ambientale causato dallo sconsiderato spreco umano, ricorrente negli anni '70 in Giappone a causa del boom economico post-guerra, lega spiritualmente Danguard ad altre saghe nipponiche eco-catastrofiche, tra le quali spiccano storici classici quali Kyashan e Tekkaman.
Chi è il celebre doppiatore italiano di Takuma Ichimonji?
Qual è l'obiettivo della missione spaziale della Base Yasdam?
In quale famosa linea di giocattoli western fu inserito Danguard negli anni '70?
Chi ha composto e interpretato la sigla italiana di Danguard?
Il manga di Leiji Matsumoto ha un finale diverso rispetto alla serie TV?
- Titolo: Danguard (Contatto e va)
- Interprete: Veronica (Veronica Pivetti)
- Musica: Gianfranco Tadini
- Testo: Mario Bondi
- Casa Discografica: Ariston Records (1978)
Four… three… two… one… zero… light on!
C'è un pulsante vicino al tuo dito
presto premilo non esitare
è in azione il tuo radar spaziale
nel cielo infinito puoi ora puntar.
Prendi quota e ritorni in assetto
inserisci lo schermo radiale
devi batter le forze del male
alla base spaziale siamo tutti con te!
Danguard veloce
Danguard superbo
Danguard nel cielo blu.
Blu… blu… blu u u u u u
Contatto e va
ai confini della realtà
per difendere la libertà
per conoscere la verità.
Contatto e va
spazio e tempo non ti fermerà
per difendere la libertà
per conoscere la verità.
Danguard veloce
Danguard superbo
Danguard nel cielo blu.
Danguard… Danguard…
C'è un pulsante vicino al tuo dito
presto premilo non esitare
è in azione il tuo radar spaziale
nel cielo infinito puoi ora puntar.
Prendi quota e ritorni in assetto
inserisci lo schermo radiale
devi batter le forze del male
alla base spaziale siamo tutti con te!
Danguard veloce
Danguard superbo
Danguard nel cielo blu.
Blu… blu… blu u u u u u
Contatto e va
ai confini della realtà
per difendere la libertà
per conoscere la verità.
Contatto e va
spazio e tempo non ti fermerà
per difendere la libertà
per conoscere la verità.
Danguard veloce
Danguard superbo
Danguard nel cielo blu.
♪ Sigla finale: "Danguard al decimo pianeta" — sempre interpretata da Veronica Pivetti, con musica di Gianfranco Tadini e testo di Grazia Gabrielli.
Danguard nasce dall'immaginazione spaziale di Leiji Matsumoto e dagli studi Toei: se ami il Satellizer e la sua epopea tra le stelle, questi classici sono imperdibili.
🚀 Capitan Harlock
Il corsaro dello spazio di Leiji Matsumoto. L'Arcadia solca le stelle come il Satellizer: stessa anima romantica e ribelle, stesso maestro.
Altro capolavoro di Matsumoto: un treno che vola tra le galassie portando Tetsuro verso il sogno dell'immortalità. Poesia spaziale pura.
Il padre di tutti i super robot italiani. Actarus e il Goldrake della Toei aprirono la strada a Danguard e all'intera era robotica in Italia.
Altro gioiello Toei tratto da un romanzo di Edmond Hamilton. Avventura spaziale, eroi solitari e galattica nostalgia: lo spirito di Matsumoto soffia anche qui.
Toei, 1978: lo stesso anno del debutto italiano di Danguard. Haran Banjo e il suo robot solare tra ironia e azione: un mecha inseparabile da quella stagione.
Cinque macchine che si fondono in un gigante. Prodotto Toei della stessa grande stagione mecha: un classico da affiancare al Danguard.