LA BALENA GIUSEPPINA
- Titolo Originale: Kujira no Josephina (くじらのホセフィーナ) / Trasmesso anche come: Addio Giuseppina!
- Opera Originale: Ispirato al romanzo "Adiós, Josefina" dello scrittore spagnolo José María Sánchez-Silva (autore di "Marcellino Pane e Vino")
- Regia Generale: Kunihiko Yuyama
- Character Design & Direzione Animazione: Toyoo Ashida, Kazuo Tomizawa
- Sceneggiatura: Soji Yoshikawa, Hideki Sonoda
- Studio di Animazione: Ashi Productions (Production Reed)
- Anno di Produzione: 1979
- Numero Episodi: 23 episodi (durata 24 minuti ciascuno)
- Elementi Distintivi: La balenina magica capace di rimpicciolirsi per nuotare in un bicchiere d'acqua sul comodino o ingrandirsi per solcare i cieli, il fumo rosa/azzurro del suo sfiatatoio, la dimensione onirica che riflette le tappe della crescita emotiva
- Prima TV Giappone: 2 Aprile 1979 – 25 Settembre 1979 (Tokyo 12 Channel / TV Tokyo)
- Prima TV Italia: 1980 (emittenti televisive locali private; dal 1981 su Rete A)
- Edizione e Doppiaggio Italiano: Enzo Monachesi in collaborazione con New Recording Studios (Milano)
- Direzione del Doppiaggio: Rossana Bassani, Pietro Dondi, Stefano Dondi
- Voci Italiane Principali: Adele Pellegatta (Giuseppina), Milena Albieri (Choppy / Santi Costa), Augusto Di Bono (Raffaele Costa, il papà), Clara Zovianoff (la nonna), Lisa Mazzotti (Cinzia la cameriera e Miguel), Laura Merli (Rosy Costa)
- Sigle Storiche: "La balena Giuseppina" (apertura) e "Giuseppina non lasciarmi mai" (chiusura), entrambe cantate da Giampi Daldello (Ariston Records, 1980)
- Genere: Animazione poetica, Fiabesco, Avventura infantile, Psicologia pedagogica
SIGLA ITALIANA
- Interprete: Giampi Daldello (Gian Paolo Daldello)
- Autori: Mario Bondi (testo), Gianfranco Tadini (musica e arrangiamento)
- Edizioni & Fonogramma: (P) 1980 Ariston Music / Ricordi (pubblicata su 45 giri Ariston AR 00898 con retro "Giuseppina non lasciarmi mai")
La balena Giuseppina non si tocca, non si vede,
solamente chi ci crede può tenersela vicina,
la balena Giuseppina.
Io ho qualcosa che gli altri non hanno,
io so qualcosa che gli altri non sanno,
la tengo stretta nella mia mano
e se la schiudo lei vola lontano.
Con Giuseppina io posso volare,
con Giuseppina io posso giocare,
con Giuseppina io posso sognare,
con Giuseppina paura non ho!
La ba-balena, Giu-Giuseppina, la ba-balena!
La balenina, sei tanto grande, così piccina.
La balena Giuseppina non si tocca, non si vede,
solamente chi ci crede può tenersela vicina,
la balena Giuseppina.
Io ho qualcosa che gli altri non hanno,
io so qualcosa che gli altri non sanno,
la tengo stretta nella mia mano
e se la schiudo lei vola lontano.
Con Giuseppina io posso volare,
con Giuseppina io posso giocare,
con Giuseppina io posso sognare,
con Giuseppina paura non ho!
La balena Giuseppina non si tocca, non si vede,
solamente chi ci crede può tenersela vicina,
la balena Giuseppina...
LA TRAMA
Al centro della narrazione vi è Choppy (noto come Santi nella versione originale spagnola e giapponese), un bambino di circa sette anni dal carattere estremamente timido, introverso e insicuro. Choppy vive in una confortevole casa insieme al padre Raffaele, alla dolce e saggia nonna, alla sorellina Rosy e alla vivace domestica Cinzia. Schiacciato dai timori del quotidiano, dall'ansia per la scuola e dalla difficoltà di socializzare con i coetanei del quartiere come l'esuberante Miguel, il piccolo fatica ad aprirsi al mondo esterno e si rifugia nel calore della propria stanza.
Questo incantevole connubio tra realtà quotidiana e dimensione onirica richiama la pura poesia marina di Zum il delfino bianco, le porte dimensionali verso l'immaginazione viste ne Il fantastico mondo di Paul e la sensibilità naturalistica di capolavori come Belle e Sebastien e Belfy e Lillibit.
Episodio dopo episodio, Choppy acquisisce sicurezza, fa nuove amicizie nel mondo reale e impara ad affrontare le piccole sfide della vita con il sorriso. Quando il bambino si scopre ormai maturo, autonomo e capace di camminare con le proprie gambe senza più bisogno di rifugiarsi nella fantasia protettiva, Giuseppina comprende con tenera consapevolezza che il suo compito terreno è terminato. L'inevitabile e poetico distacco tra Choppy e la sua balenina consacra la serie come una delle più delicate e toccanti allegorie della fine dell'infanzia mai trasmesse nella storia della televisione.
CURIOSITÀ E ANEDDOTI
Dietro l'apparente semplicità fiabesca de "La balena Giuseppina" si cela una delle produzioni animate più colte, stratificate e psicologicamente profonde dell'epoca d'oro dell'animazione nipponica:
DOMANDE E RISPOSTE (FAQ)
Dove risiede abitualmente Giuseppina quando si trova nella camera da letto di Choppy?
Quale celebre doppiatrice italiana ha prestato la voce al piccolo protagonista Choppy?
Con quale titolo alternativo la serie è stata trasmessa nelle televisioni italiane?
Chi è il maestro che ha composto le musiche e l'arrangiamento della celeberrima sigla?
Cosa rende unico e magico lo sbuffo dello sfiatatoio di Giuseppina rispetto alle balene reali?
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