MAZINGA Z
- Titolo Originale: マジンガーZ (Majingā Zetto)
- Altezza Finale: 18 Metri
- Peso Totale: 20 Tonnellate
- Motore Energetico: Reattore ad Energia Fotoatomica (Koshiryoku)
- Corazza: Super Lega Z (Forgiata dal minerale Japanium)
- Armamento Principale: Pugno a Razzo (Rocket Punch), Raggio Termico (Breast Fire), Vento Letale (Rust Hurricane)
- Pilota Principale: Koji Kabuto (Conosciuto in Italia inizialmente come Ryo)
- Anno di Produzione: 1972 - 1974
- Episodi: 92
- Studio di Animazione: Toei Doga (Toei Animation) / Dynamic Planning
- Autore e Creatore: Gō Nagai
SIGLA ITALIANA
- Interpreti: Galaxy Group e Vincenzo Polito
- Autori: Dino Verde
su dal ciel piomberà Mazinger,
veloce il distruttore come un lampo non da scampo,
odia la paura, non conosce la pietà
Altolà falsità, fermati malvagità
su di voi, avvoltoi, c’è Mazinger
C’è Mazinger… si!!
Con gli occhi può incendiare un’astronave che va
Quando tu soffrirai sotto la schiavitù,
su dal ciel piomberà Mazinger,
col cuore fermo nell’immenso vuoto,
va contro l’ignoto se lassù lo incontrerà
Ama la verità, gli oppressi difenderà,
per la tua libertà c’è Mazinger
Mazinga Z, Mazinga Z
uoooh…
Mazinga Z, Mazinga Z
uoooh….!
L'ORIGINE DEL MITO: L'ISOLA DI RODI
La storia di Mazinga Z, capostipite indiscusso del genere mecha, inizia in modo insolito: durante una spedizione archeologica sull'Isola di Rodi. Un team internazionale di scienziati, tra cui i brillanti Juzo Kabuto e il tedesco Dr. Hell (noto in Italia come Dottor Inferno), fa una scoperta che sconvolgerà le sorti del mondo. Riportano infatti alla luce i resti dell'antico e tecnologicamente avanzato Impero di Micene, rinvenendo giganteschi automi meccanici di una potenza inimmaginabile.
Il malvagio Dr. Hell, bramoso di potere, intravede in questi colossi l'arma perfetta per la conquista globale. In un atto di pura follia e spietatezza, risveglia le mostruose "Bestie Meccaniche" e stermina i suoi colleghi per mantenere il segreto. Solo il professor Kabuto, fiutando il pericolo, riesce a scampare al massacro fuggendo in Giappone.
LA NASCITA DEL DEMONE D'ACCIAIO
Tornato in patria, il Dr. Kabuto si barrica nel suo laboratorio segreto alle pendici del Monte Fuji. Qui fa una scoperta epocale: il Japanium, un rarissimo elemento vulcanico dal quale ricava la potentissima Energia Fotoatomica e la formidabile Super Lega Z (Chogokin), un metallo virtualmente indistruttibile.
Consapevole della minaccia incombente del Dottor Inferno, Kabuto dedica i suoi ultimi anni alla costruzione dell'arma definitiva per difendere l'umanità: Mazinga Z. Tuttavia, i sicari del Dr. Hell, guidati dal grottesco e mezza-donna mezza-uomo Barone Ashura, riescono a rintracciarlo e lo feriscono mortalmente in un attentato esplosivo.
UN RAGAZZO AL COMANDO: KOJI KABUTO
In punto di morte, Kabuto convoca i suoi nipoti, l'adolescente Koji (chiamato Ryo nel primo doppiaggio italiano) e il piccolo Shiro. Con l'ultimo respiro, affida a Koji il gigantesco Mazinga Z, avvertendolo del pesante fardello: "Con questo robot puoi diventare un Dio o un Demone, salvare il mondo o distruggerlo".
Koji, a bordo della navicella Hover Pilder (l'Aliante Slittante), si aggancia alla testa del colosso, diventandone a tutti gli effetti il cervello. Inizia così una lunga e logorante guerra contro le legioni di mostri meccanici del Dr. Hell, supportato dall'Istituto di Ricerca del professor Yomi e dalla figlia Sayaka, coraggiosa pilota del robot femminile Aphrodite A (famoso per i suoi iconici "Missili Centrali" dal petto). Dalle fiamme del Raggio Termico (Breast Fire) ai temibili Pugni a Razzo (Rocket Punch), Mazinga Z diventerà l'ultimo baluardo di speranza per l'intero pianeta.
LE CURIOSITÀ DEL DATABASE
- Il Traffico di Tokyo: Il maestro Gō Nagai ebbe l'intuizione geniale per Mazinga Z trovandosi imbottigliato nel tremendo traffico di Tokyo. Sognò di essere a bordo della sua auto e che improvvisamente a questa spuntassero gambe gigantesche per scavalcare le altre macchine e superare l'ingorgo. Così nacque l'idea di un veicolo pilotabile dall'interno a forma di gigante.
- Il Primo Super Robot: Mazinga Z rappresenta uno spartiacque totale nella storia dell'animazione. Prima del 1972, i robot o erano esseri senzienti (come Astroboy) oppure telecomandati dall'esterno tramite joystick (come Super Robot 28 / Tetsujin 28-go). Mazinga Z è il primo robot della storia ad essere concepito come un'estensione meccanica del corpo del pilota, che vi entra letteralmente dentro per guidarlo.
- L'Origine del Nome: La parola "Mazinger" è un portmanteau geniale. Deriva dall'unione di "Ma" (Demone), "Jin" (Dio/Divinità) e "Engine" (Motore). La traduzione più fedele è "Macchina di un Dio Demoniaco", riflettendo la natura dualistica dell'arma: nelle mani sbagliate può distruggere il mondo, in mani giuste può salvarlo.
- Il Caos del Doppiaggio Italiano: In Italia Mazinga Z arrivò sulle reti RAI nel 1980, ma l'adattamento causò non pochi mal di testa ai puristi. Prima di tutto arrivò in ritardo: UFO Robot Goldrake (che nella timeline originale giapponese è il terzo e ultimo capitolo della saga) era stato già trasmesso nel 1978. Inoltre, il nome del protagonista Koji Kabuto venne cambiato in Ryo, creando un enorme cortocircuito narrativo, poiché lo stesso personaggio in Goldrake era stato ribattezzato Alcor dai francesi!
- Censure Mutilanti: Delle 92 puntate originali giapponesi, in Italia la prima messa in onda RAI si fermò a soli 51 episodi, spesso pesantemente censurati o montati con scene tagliate per ridurre l'impatto visivo degli scontri, ritenuti troppo violenti per i bambini italiani dell'epoca.
- La Statua Spagnola: L'impatto culturale di Mazinga Z in Spagna fu talmente devastante che alla fine degli anni '70, nell'urbanizzazione Mas del Plata (nella provincia di Tarragona), venne costruita una statua in fibra di vetro alta ben 10 metri raffigurante il robot, che ancora oggi è meta di pellegrinaggio per i Nerd di tutta Europa.
- Hover Pilder: La navetta che funge da "chiave d'accensione" ed entra nella testa di Mazinga, originariamente doveva essere una motocicletta che percorreva una rampa sulla schiena del robot. L'idea venne poi riciclata da Go Nagai poco dopo per la serie Diana A e in seguito per l'anime di Jeeg Robot d'Acciaio.