LUCY MAY

DATI TECNICI E PRODUZIONE
  • Titolo Originale: Minami no niji no Rūshī (Lucy of the Southern Rainbow)
  • Anno di Produzione: 1982 (World Masterpiece Theater)
  • Studio di Animazione: Nippon Animation
  • Regia: Hiroshi Saitō
  • Arrivo in Italia: 1983 su Italia 1
  • Numero Episodi: 50
  • Genere: Drammatico / Storico / Formazione
    Tratto dal romanzo "The Southern Rainbow" di Phyllis Piddington

LA TRAMA

UNA VITA IN AUSTRALIA

Ambientata nel 1837, la serie racconta con grande realismo le faticose vicende della famiglia inglese dei Popple, che decide di lasciare la Gran Bretagna per emigrare in Australia, nel nascente insediamento di Adelaide.

Il padre, Arthur Popple, è un agricoltore idealista che spera di poter acquistare un vasto appezzamento di terra per creare una fattoria modello. Accanto a lui ci sono la moglie Annie e i cinque figli: Clara, Ben, Kate, l'esuberante Lucy May (la vera protagonista, di otto anni) e il piccolo Tob. Fin dal loro arrivo, però, i sogni della famiglia si scontrano con la dura realtà: la terra è inospitale, le promesse del governo britannico sull'assegnazione dei lotti non vengono rispettate e i Popple si ritrovano a vivere in una sistemazione di fortuna, faticando persino per procurarsi da mangiare.

Nonostante le continue delusioni e la difficoltà del padre nel trovare lavoro, Lucy May mantiene intatta la sua straordinaria gioia di vivere. La bambina sviluppa un profondo legame con la natura incontaminata australiana e i suoi animali esotici, tra cui un cucciolo di dingo di nome Piccolo, che diventa il suo compagno inseparabile. Le giornate trascorrono tra le esplorazioni dell'entusiasta Lucy e i sacrifici del resto della famiglia, in un lento ma inesorabile processo di adattamento e maturazione.

La svolta arriva nella parte finale della storia, grazie all'incontro di Lucy con il ricco e burbero signor Princeton, un uomo che ha perso tragicamente il proprio figlio. L'uomo offre ai Popple la terra di cui hanno bisogno, ma ad una condizione pesantissima: vuole adottare Lucy. La bambina, segretamente, accetta di sacrificarsi pur di far ottenere la terra alla sua famiglia. Profondamente toccato da questo candore e dall'incredibile devozione di Lucy, Princeton ci ripensa: rinuncia all'adozione e vende ai Popple il tanto sospirato terreno a condizioni vantaggiosissime, permettendo loro di coronare il sogno per cui avevano attraversato l'oceano.

CURIOSITÀ

I SEGRETI DEL SOUTHERN RAINBOW

Ecco alcune curiosità "Deep Nerd" sulla serie!

UNO DEI WMT MENO VISTI Nonostante In Italia abbia avuto un discreto successo, grazie anche alla spinta della famosissima sigla, in Giappone la serie fu un mezzo flop d'ascolti. A differenza di drammi commoventi come Heidi o adrenalinici come altri shojo, Lucy May aveva un ritmo estremamente lento e documentaristico. Le lunghe dispute burocratiche per l'assegnazione dei terreni e la monotonia della vita quotidiana non appassionarono il pubblico nipponico più giovane.
IL PRIMATO AUSTRALIANO Oltre ad essere un inno alla resilienza, Lucy May detiene un piccolo record all'interno dello storico contenitore giapponese World Masterpiece Theater: è, infatti, la primissima serie del franchise ad essere interamente ambientata in Australia, continente che fino a quel momento non era mai stato esplorato nelle produzioni Nippon Animation.

DOMANDE E RISPOSTE (FAQ)

Quiz & Curiosità su Lucy May
Quanti episodi compongono la serie animata di Lucy May?
La serie anime prodotta dalla Nippon Animation nel 1982 per il prestigioso World Masterpiece Theater (titolo originale "Minami no niji no Rūshī") e trasmessa in Italia su Italia 1 nel 1983 è composta da un totale di 50 episodi.
Quale primato geografico detiene la serie all'interno del World Masterpiece Theater?
Se avessi letto attentamente il box Curiosità qui sopra sapresti che Lucy May è la primissima serie della storica collana Nippon Animation a essere interamente ambientata in Australia (Adelaide)!
Come si chiama il cucciolo selvatico che diventa l'inseparabile compagno di avventure di Lucy?
Il fedele e tenero animale da compagnia di Lucy è Piccolo (Little), un cucciolo di dingo australiano trovato e accudito con amore dalla bambina durante le sue esplorazioni nella natura.
Quale celebre romanzo storico ha ispirato la sceneggiatura della serie?
L'anime è l'adattamento fedele del romanzo autobiografico "Southern Rainbow" scritto dall'autrice australiana Phyllis Piddington, basato sulle reali memorie di vita pionieristica dei primi coloni britannici del 1837.
Chi canta e ha composto la celeberrima sigla italiana di Lucy May?
La popolarissima e allegra sigla italiana del 1983 "Lucy" ("Lucy May, Lucy May...") è cantata da Cristina D'Avena con il Coro dei Piccoli Cantori di Milano, scritta da Alessandra Valeri Manera e musicata dal maestro Augusto Martelli.

LA SIGLA

LUCY MAY
  • Titolo Canzone: Lucy
  • Interprete: Cristina D'Avena
  • Autori: Luciano Beretta, Augusto Martelli
  • Anno di pubblicazione: 1983

TESTO Lucy, vuol dir luce,
quella luce che fa splendere nel mondo,
una luce di bontà, di verità, di fraternità!
Lucy, bianca luce,
occhi azzurri come il cielo sereno
dopo un grigio temporale,
quando risplende l'arcobaleno!

Lucy, vuol dir bene,
una rosa preziosa,
un'amica che da oggi in poi,
con gli esempi suoi, rimarrà con noi!
Lucy, vuol dir luce,
quella luce che fa splendere nel mondo,
una luce di bontà, di verità, di fraternità!

Lucy, bianca luce,
occhi azzurri come il cielo sereno
dopo un grigio temporale,
quando risplende l'arcobaleno!
Lucy, vuol dir bene,
una rosa preziosa,
un'amica che da oggi in poi,
con gli esempi suoi, rimarrà con noi!

Lucy cara, dolce Lucy May,
la compagna sei sempre night and day!
Lucy, vuol dir luce,
quella luce che fa splendere nel mondo,
una luce di bontà, di verità, di fraternità!