LE NUOVE AVVENTURE DI PINOCCHIO
- Titolo Originale: 樫の木モック (Kashi no ki Mokku)
- Genere: Drammatico / Fiaba / Avventura
- Autore Originale: Carlo Collodi (ispirato al romanzo Le avventure di Pinocchio)
- Char. Design / Autore Soggetto: Yoshitaka Amano (Character Design), Tatsuo Yoshida
- Regia: Seitaro Hara
- Studio di Produzione: Tatsunoko Production
- Canale Giapponese: Fuji TV
- Anno di Produzione (JP): 1972
- Anno di Trasmissione (IT): 1980
- Numero Episodi: 52 Episodi
SIGLA ITALIANA
- Interpreti: Luigi Lopez e La Gang di Pinocchio
- Autori: Carla Vistarini (Testo), Fabio Massimo Cantini e Luigi Lopez (Musica)
Quando diventerai un bimbo come noi?
Pan di mollica, scansa fatica, dove vai?
Sono un burattino e non mi fermo mai
Con le mie scarpe di zuppa e pan bagnato
Il vestitino di carta colorato
Farò i dispetti a chi sarà cattivo
E sarò buono con chi mi dice "bravo"
Faccio festa per trenta giorni al mese
E il calendario per me lo sai non ha sorprese
Natale e Pasqua, Befana e Ferragosto
Sempre Domenica è per me
E se Domenica non è
È festa uguale, lo so, ma perché per noi no?
Che ne so!
Pinocchio, ma dove vai?
Pinocchio, che cosa fai?
Pinocchio, la fantasia è solo una bugia
Son piccolino, lo so, ma mi intrufolo dappertutto
Non ho paura però un po' me la faccio sotto
Sono una peste, dei grandi me ne infischio
E un terremoto farò, sennò non provo gusto
Che confusione laggiù, spostatevi che mi impiccio
Io mi diverto di più se termina in un pasticcio
A lavorare, a scrivere, a studiare
Ci mando gli altri senza me
Io sto in vacanza e sai perché
Un burattino non può, ma perché lui non può?
Perché no!
Pinocchio, ma dove vai?
Pinocchio, che cosa fai?
Pinocchio, la fantasia è solo una bugia
Naso di legno, cuore di stagno, burattino
Quando diventerai un bimbo come noi?
Pan di mollica, scansafatica, dove vai?
Sono trottolino, sono piccolino
Sono un burattino e non mi fermo mai
LA TRAMA
Prodotta dalla leggendaria Tatsunoko nel 1972, Le nuove avventure di Pinocchio (Kashi no ki Mokku) rilegge l'immortale capolavoro di Carlo Collodi in una chiave incredibilmente intensa, drammatica e a tratti decisamente dark. Lontanissima dall'atmosfera edulcorata e serena della controparte Disney, questa serie anime si distingue per il crudo realismo emotivo e i temi adulti che l'hanno impressa a fuoco nella mente di un'intera generazione "Nerd 80".
La storia segue Mokku (il nome originale di Pinocchio in questa serie), un burattino di legno di quercia intagliato dall'amorevole artigiano Mastro Geppetto. Un giorno, attratta dal grande amore dell'anziano falegname, appare la Fata Turchina, che dona la vita al burattino di legno avvertendolo: potrà diventare un bambino in carne ed ossa solo quando imparerà a comportarsi onestamente e ad essere coraggioso e disinteressato.
Inizia così un viaggio di formazione costellato di errori, bugie, tradimenti e dolori. Mokku, ingenuo e facilmente influenzabile dalle cattive compagnie come il Gatto e la Volpe, finisce immancabilmente in situazioni terribili: raggirato, imprigionato, e costretto a vagare per il mondo alla disperata ricerca del padre. Le disavventure del burattino della Tatsunoko non risparmiano crudeltà e sofferenze, mostrando un Pinocchio che fatica immensamente prima di guadagnarsi l'ambito premio, accompagnato dalla saggia voce della coscienza, un saggio Grillo Parlante.
CURIOSITÀ DEEP NERD
Questa particolarissima serie nasconde aneddoti che pochi conoscono, legati alla sua complessa distribuzione e alla sua natura estremamente drammatica.
La serie anime della Tatsunoko osa territori molto maturi. L'atmosfera è tra le più inquietanti in assoluto tra le trasposizioni di Pinocchio. In un episodio clamorosamente crudo, pur di diventare un bambino vero dopo l'ennesima delusione, Pinocchio arriva persino a concepire l'idea di cavare o rubare il cuore umano a un altro bambino, un concetto pesantemente dark che evidenzia le atmosfere horror che questa serie sapeva creare.
Il titolo originale giapponese dell'opera non cita mai il nome "Pinocchio". È intitolata infatti "Kashi no Ki Mokku" (樫の木モック), che letteralmente si traduce con "Mokku della quercia" ("Mokku" è un gioco di ricorsi basato su 'moku', termine che significa 'legno' in giapponese, indicando così il burattino nato dalla quercia).
Nonostante le disavventure strazianti e le lacrime infinite che il povero Geppetto ha dovuto versare, nel memorabile doppiaggio italiano trasmesso nei nostri pomeriggi, la voce del burattino era prestata dall'ottimo Fabio Boccanera (che i fan degli RPG e dell'animazione ricorderanno anche come la voce di moltissimi attori famosi come Johnny Depp, ma anche storici personaggi animati).
Sembra incredibile ma è vero: il character design di questa drammatica serie era stato curato da un giovane talento all'interno della Tatsunoko... stiamo parlando del grandissimo Yoshitaka Amano, divenuto in seguito famosissimo nel mondo grazie ai disegni e ai concept meravigliosi creati per la storica saga di videogiochi Final Fantasy, nonché per serie come Gatchaman e Kyashan.
DOMANDE E RISPOSTE (FAQ)
Quanti episodi compongono la serie animata Tatsunoko?
Quale leggendario artista di videogiochi ha curato il character design di questa serie?
Chi è il celebre doppiatore italiano che presta la voce al burattino Pinocchio (Mokku)?
Chi canta e ha composto la celeberrima sigla italiana "Pinocchio perché no?"
In cosa differisce questa serie Tatsunoko rispetto a "Bambino Pinocchio" della Nippon Animation?
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