- Titolo originale: Anime Sanjūshi (アニメ三銃士)
- Genere: Avventura Storica, Azione, Fantastico
- Ispirazione: "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas (padre)
- Regia: Kunihiko Yuyama
- Studio d'animazione: Studio Gallop / Sei Young Animation (co-produzione)
- Musiche: Kōhei Tanaka
- Prima TV Giappone: 9 ottobre 1987 – 17 febbraio 1989 (NHK)
- Prima TV Italia: 10 gennaio – 9 maggio 1989 (Italia 1)
- Doppiaggio italiano: Deneb Film, Milano
- Numero episodi: 52
- Film OAV (1989): "La grande avventura di Aramis" (Anime Sanjūshi: Aramis no Bōken)
- Manga: Pubblicato da Gakken (1987–1988); edizione italiana: 2021
- Titolo: D'Artagnan e i Moschettieri del Re
- Cantata da: Cristina D'Avena
- Autori: Cristina D'Avena
- Anno: 1989
Scritta e cantata dalla "regina delle sigle" Cristina D'Avena, questa sigla è un concentrato di energia pura. Il ritratto di D'Artagnan è tutto nel ritornello — un giovane che «sempre combatte e non si abbatte», che «sfida i malvagi e regge ai disagi», che «giunge a galoppo e salta l'intoppo» — tre pennellate fulminee che raccontano il personaggio meglio di qualsiasi trama. Quel «che tipetto!» ripetuto come un tormentone è diventato un intercalare entrato nel linguaggio comune dei bambini dell'89.
D'Artagnan D'Artagnan e i moschettieri del re
D'Artagnan vuole tanto diventare moschettiere del re
Ma per ora è soltanto apprendista moschettiere perché
Ha coraggio ma non ancora sa come lotta un moschettiere del re
Anche in mezzo ai guai non si arrende mai
è così che un moschettiere compie il suo dovere
D'Artagnan
Sempre combatte e non si abbatte che tipetto
D'Artagnan
Sfida i malvagi regge ai disagi che tipetto
D'Artagnan
Giunge a galoppo salta l'intoppo che tipetto
D'Artagnan
D'Artagnan
D'Artagnan
Sempre combatte e non si abbatte che tipetto
D'Artagnan
Sfida i malvagi regge ai disagi che tipetto
D'Artagnan
Giunge a galoppo salta l'intoppo che tipetto
D'Artagnan
D'Artagnan
♪ La sigla è inclusa nella celebre raccolta "Cristina D'Avena e i tuoi amici in TV" da cui sono state tratte molte delle aperture più amate degli anni Ottanta.
Nella Francia del Re Luigi XIII, un giovane e focoso guascone di nome D'Artagnan lascia il suo piccolo villaggio di campagna a dorso della sua fedele cavallina, con un sogno ardente nel cuore: arrivare a Parigi e diventare un Moschettiere del Re. Al suo fianco, inseparabile compagno di avventure, c'è Jean, un fanciullo orfano che spera di ritrovare la madre dispersa nella grande città caotica.
A Parigi, D'Artagnan incontra quasi subito i tre moschettieri più famosi di Francia. Athos è il più nobile e austero del gruppo, uomo tormentato da un passato oscuro e avvolto in un alone di malinconico mistero. Porthos è un gigante bonario, vanitoso e fanfarone, ma di cuore d'oro e braccio fortissimo. Aramis è la più raffinata e sorprendente: in questa versione anime si tratta di una donna, una scelta audace che distingue la serie dalla tradizione letteraria. Insieme, i quattro sono uniti dal grido di battaglia che echeggia in tutta la Francia: «Uno per tutti, tutti per uno!»
Le avventure dei quattro amici li portano a scontrarsi con le trame oscure del potente Cardinale Richelieu, freddo calcolatore che aspira a controllare il re e il regno. Al suo servizio operano l'enigmatica e pericolosa spia Milady de Winter e il brutale Conte di Rochefort. Ma le avventure toccano anche i cuori: D'Artagnan si innamora della dolce Costanza, figlia del mercante Bonacieux (non più moglie, come nel romanzo originale, per rispettare i giovani spettatori).
La sceneggiatura non si limita al primo romanzo di Dumas, ma attinge anche al terzo capitolo della saga, «Il Visconte di Bragelonne», portando la storia fino all'intricato mistero della Maschera di Ferro. Questa scelta ha permesso alla serie di offrire un arco narrativo più ricco e complesso del solito, regalando al pubblico italiano dell'Italia 1 un'avventura storica di rara profondità per l'animazione degli anni Ottanta.
La serie è un raro esempio di avventura storica animata capace di bilanciare azione, romanticismo e dramma politico, traducendo con fedeltà creativa l'epica di Lady Oscar e dello spirito di Dumas in un formato accessibile e appassionante per ogni età.
La scelta più audace e discussa dell'anime è il cambio di sesso di Aramis, da moschettiere maschile a giovane donna. Lungi dall'essere un errore o una licenza casuale, questa decisione fu deliberatamente presa dalla produzione dello Studio Gallop per ampliare l'appeal femminile della serie e aggiungere una dimensione romantica più esplicita. Nel romanzo di Dumas, Aramis è in realtà il più femmineo dei tre moschettieri (ama la poesia, le donne e aspira a diventare abate), il che rende la trasformazione meno bizzarra di quanto sembri a prima vista. L'OAV del 1989 «La grande avventura di Aramis» approfondi ulteriormente il suo misterioso passato.
La regia della serie fu affidata a Kunihiko Yuyama, che all'epoca era ancora un talento emergente dell'animazione giapponese. Pochi anni dopo, Yuyama sarebbe diventato il regista dei film della saga di Pokémon, dirigendo le prime undici pellicole cinematografiche del franchise globale (1998–2003). È uno dei casi più clamorosi in cui un regista si è reinventato passando da una raffinata avventura storica al brand di intrattenimento per bambini più redditizio di tutti i tempi.
La colonna sonora originale giapponese fu composta da Kōhei Tanaka, maestro i cui lavori spaziano dall'anime al tokusatsu. Gli appassionati di animazione lo conoscono anche per essere il compositore delle musiche di One Piece, la serie piratesca di Eiichiro Oda che è tuttora in corso. Già in Anime Sanjūshi si percepisce il suo talento nel costruire temi avventurosi e leitmotiv emotivi capaci di accompagnare le scene d'azione senza schiacciarle.
Nel romanzo originale di Dumas, D'Artagnan arriva a Parigi su un cavallo giallo e stanco che i buontemponi chiamano "il cavallo color burro di Béarn". Nell'anime, la sua fedele compagna a quattro zampe assume quasi un ruolo da co-protagonista, dotata di un flair quasi umano: il suo istinto e il suo fiuto sono spesso decisivi per salvare i moschettieri. Il nome "Ronzinante" — che richiama chiaramente il famoso destriero di Don Chisciotte — è usato in alcune traduzioni italiane, sottolineando la natura quichottesca e idealista del giovane guascone.
In Giappone la serie andò in onda sulla NHK, la televisione pubblica nazionale, un canale notoriamente selettivo. La presenza di Dumas Sanjūshi nel palinsesto NHK — accanto a produzioni educational e serie storiche di prestigio — è la dimostrazione di come l'anime venisse percepito in patria come un'opera di valore culturale elevato, non un semplice cartone d'intrattenimento. In Italia, al contrario, arrivò su Italia 1 nella fascia pomeridiana dei cartoni, dove ottenne comunque un ottimo successo.
Chi è la celebre doppiatrice italiana di D'Artagnan?
Qual è la sorpresa più clamorosa legata al personaggio di Aramis?
Chi canta la famosissima sigla italiana "D'Artagnan e i moschettieri del re"?
È mai stato prodotto un film cinematografico sequel incentrato su Aramis?
Perché il piccolo orfano Jean decide di seguire D'Artagnan a Parigi?
Se ami le avventure di D'Artagnan e il sapore degli anime storici degli anni Ottanta, questi classici sono imperdibili:
⚔️ Lady Oscar
La Rivoluzione Francese narrata attraverso gli occhi di Oscar François de Jarjayes. Stessa Francia, stessa eleganza, stesso coraggio: il capolavoro di Riyoko Ikeda che ha aperto la via agli anime storici in Italia.
Avventura sentimentale ambientata nell'Europa degli inizi del '900. Come D'Artagnan, Candy è una protagonista tenace che affronta un mondo ingiusto a testa alta, diventando icona per generazioni di bambine.
Un bambino e il suo animale fedele affrontano insieme le ingiustizie del mondo. Come D'Artagnan e la sua cavallina, il legame tra Sébastien e Belle è uno dei più toccanti dell'animazione europea-giapponese.
Altro grande anime letterario prodotto per il mercato educativo pubblico. Come D'Artagnan su NHK, Nils è un adattamento di un classico della letteratura mondiale pensato per crescere e non solo intrattenere.
Adattamento anime di un classico della fantascienza letteraria, come D'Artagnan lo è per la letteratura di cappa e spada. Un eroe solitario e codice d'onore: lo stesso spirito in galassia diversa.
L'adattamento anime del grande detective di Conan Doyle — un'altra opera nata dalla tradizione letteraria europea e reinterpretata con genialità dallo sguardo japonese degli anni Ottanta.