Don Chuck Castoro
  • Titolo originale: Don Chuck Monogatari (Don Chuck Story)
  • Genere: Kodomo, Avventura, Commedia
  • Autore: Shizuka Koizumi (concept), Kozo Shizuno
  • Regia: Kazunori Tanahashi
  • Studio d'animazione: Knack Productions
  • Anno di produzione: 1975 - 1978
  • Prima TV Giappone: 5 Aprile 1975
  • Prima TV Italia: 1979 (Reti locali)
  • Numero episodi: 99 (26 la prima serie + 73 la seconda)
La Sigla Italiana

La celeberrima sigla italiana della serie, intitolata semplicemente "Don Chuck Castoro", è stata incisa nel 1979 ed è tra le canzoni per bambini più amate e cantate dell'epoca. Un brano che divenne presto un tormentone intramontabile.

  • Titolo: Don Chuck Castoro
  • Cantata da: Nico Fidenco con il coro I Castorini
  • Autori del testo: Paolo Faggi, Nico Fidenco
  • Anno d'incisione: 1979

Testo della sigla:

Don Chuck castoro, Don Chuck castoro, Don Chuck castoro.
Nella foresta, grande avventura,
ma lui non trema, niente paura,
nuota nei fiumi, scava montagne,
corre felice, per le campagne,
Don Chuck castoro, Don Chuck castoro.

Se tra le fronde sussurra il vento,
Chuck lo saluta, tutto contento,
quella è la voce della natura,
che non conosce cemento e mura,
Don Chuck castoro, Don Chuck castoro.

Ma Don Chuck non sa cosa avverrà
in fondo al fiume c'è una cascata.
Don Chuck non trema, l'ha già superata.
Don Chuck castoro, Don Chuck castoro.

Nella foresta, grande avventura,
ma lui non trema, niente paura,
nuota nei fiumi, scava montagne,
corre felice, per le campagne,
Don Chuck castoro, Don Chuck castoro.

Ma Don Chuck non sa cosa avverrà
in fondo al fiume c'è una cascata.
Don Chuck non trema, l'ha già superata.
Don Chuck castoro, Don Chuck castoro.


Curiosità musicale: Il brano ebbe un tale impatto che trascinò al successo il relativo 45 giri, consacrando Nico Fidenco (esecutore anche della sigla di Sam, il ragazzo del west, Cyborg 009 e Bem il mostro umano) come uno dei cantanti di sigle di riferimento nel panorama televisivo italiano tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80.

Trama & Personaggi

Le avventure di Don Chuck Castoro si svolgono nella pacifica e lussureggiante foresta di Zawa Zawa (che in giapponese richiama il rumore delle foglie fruscianti al vento). Chuck è un piccolo castoro rimasto orfano di madre, che vive con il suo saggio e severo papà Aristotele all'interno di una confortevole casetta costruita interamente in legno sulle sponde del fiume.

Insieme ai suoi due inseparabili amici del cuore – l'affabile orsetto Daigo e la dolcissima castoria Lala – Chuck passa le sue giornate scoprendo la natura e affrontando le piccole grandi sfide quotidiane. A turbare la loro quiete interviene puntualmente un trio di sgangherati antagonisti: lo smilzo e presuntuoso lupo Rappa, l'astuta ma goffa volpe Conta e il pacioccone procione Kakko. Costoro cercano regolarmente di sottrarre cibo, rubare tesori o imbrogliare gli altri animali della foresta, ma i loro piani finiscono infallibilmente per sgretolarsi grazie all'ingegno di Chuck e ai buoni consigli degli adulti.

A vegliare su tutti con saggezza c'è il Dottor Mei (una capra medico), che con Aristotele rappresenta le figure di riferimento. Un anime dai toni delicati, profondamente educativo, che affronta tematiche sempre attuali come il rispetto dell'ambiente, il valore dell'onestà, il coraggio di ammettere i propri errori e la forza dell'amicizia vera.

Curiosità
  • Due serie, un protagonista: L'anime è composto in realtà da due produzioni separate. La prima serie originale (Don Chuck Monogatari, 26 episodi) era orientata a un pubblico molto giovane, mentre la seconda (Shin Don Chuck Monogatari, 73 episodi), arrivata quasi subito in coda alla prima, vede i protagonisti lievemente cresciuti in età e affronta trame più complesse e avventurose.
  • Il Character Design: Il design tondo e rassicurante di Chuck, unito alla sua classica salopette azzurra, lo ha reso subito riconoscibile e amato dai bambini dell'epoca, consacrandolo come una vera e propria icona pop dell'animazione per l'infanzia di fine anni '70.
  • Il nome della foresta: "Zawa Zawa" (in Italia spesso italianizzato) deriva dall'onomatopea giapponese "Zawa Zawa" (ざわざわ), che indica comunemente il rumore delle foglie agitate dalla brezza o un senso nostalgico di vibrazione ambientale. A livello locale, il termine divenne popolarissimo.
  • Storie originali e non derivate: A differenza di molte produzioni dell'epoca (come le serie Nippon Animation) che riadattavano celebri romanzi o favole di Esopo, le avventure di Don Chuck Castoro sono soggetti del tutto originali, ideati dallo Studio Knack per insegnare il rispetto della natura.
  • I "cattivi" che si fanno voler bene: Il trio composto dal lupo, la volpe e il procione, pur essendo antagonista, suscitava enorme simpatia nei telespettatori. Erano di fatto gli eredi spirituali dei cattivi classici "alla Time Bokan" o "Trio Drombo" di Yattaman: pasticcioni, litigiosi e alla fine inevitabilmente sconfitti ma pronti a tornare.
Domande e Risposte (FAQ)
Chi è la doppiatrice italiana del piccolo Don Chuck Castoro?
Nel primo doppiaggio italiano originale della serie animata, la voce di Don Chuck Castoro è della bravissima doppiatrice Rita Baldini.
Come si chiama la pacifica foresta in cui si svolgono le avventure?
Se non hai letto attentamente la sezione Trama qui sopra, ti sei perso l'ambientazione! La storia si svolge nella meravigliosa foresta di Zawa Zawa (nome che evoca il fruscio delle foglie).
Chi ha cantato la storica prima sigla italiana della serie?
La celeberrima prima sigla italiana "Don Chuck Castoro" è stata interpretata dal gruppo Nico e i Gabbiani (guidata dalla voce di Nico Tirone).
Chi canta la seconda sigla italiana "Don Chuck il castoro"?
La sigla della seconda stagione ("Shin Don Chuck Monogatari") intitolata "Don Chuck il castoro" è cantata dal celebre coro de Le Mele Verdi di Mitzi Amoroso.
Quale storico studio di animazione giapponese ha prodotto la serie?
L'anime è stato interamente ideato e prodotto dallo studio d'animazione giapponese Knack Productions (Studio Knack) a partire dal 1975.