TOMMY LA STELLA DEI GIANTS

SCHEDA TECNICA DI PRODUZIONE
  • Titolo Originale: 巨人の星 (Kyojin no Hoshi)
  • Ideazione: Ikki Kajiwara (storia), Noboru Kawasaki (disegni)
  • Regia della Serie: Tadao Nagahama
  • Studio di Produzione: Tokyo Movie Shinsha (TMS)
  • Prima Edizione Giapponese: 30 Marzo 1968 - 18 Settembre 1971 (182 Episodi)
  • Seconda Serie (Shin): 1 Ottobre 1977 - 30 Settembre 1978 (52 Episodi)
  • Terza Serie (Shin II): 14 Aprile 1979 - 29 Settembre 1979 (23 Episodi)
  • Arrivo nelle TV Italiane: 17 Settembre 1990 su Italia 7
  • Edizione e Doppiaggio: Studio P.V. - Milano
  • Canzone della Sigla: Tommy la stella dei Giants
  • Autore e Cantante Sigla: Massimo Dorati

SIGLA TELEVISIVA

Tommy la stella dei Giants
  • Interprete: Massimo Dorati
  • Autore: Massimo Dorati

Tommy, sempre attento ad ogni novità
È un ragazzo che non sa che strada sceglierà
Tommy, più contento certo diventerà
Quando il Baseball capirà e lo appassionerà.

Forza Tommy, dai non mollare!
Dovrai lottare ma poi alla fine vincerai!

Tommy, amareggiato, prova ostilità
Per un padre che non sa che cosa sia un papà
Oh Tommy, dai non mollare!
Ogni giorno tu lo sai, migliorerai!

Oh Tommy, devi lottare
E alla fine tu vedrai che vincerai!

Tommy, nel sangue come un vero purosangue
E per questo tu campione diventerai!
Tommy, nel cuore non potrai scordarlo mai
E per questo tu campione ti verrai!

(Ripetere Coro)
LANCIAMI LA PALLA MIRAGGIO!

DALL'ALLENAMENTO ALLA STELLA

LA TRAMA COMPLETA

La storia narra le vicende di Tommy Young (Hyūma Hoshi), un giovane ragazzo destinato fin dalla nascita a diventare una leggenda del baseball. Suo padre, Arthur Young, ex stella dei Giants la cui carriera fu stroncata dalla seconda guerra mondiale, vede nel figlio l'unica speranza di realizzare i propri sogni infranti e forgia il destino del ragazzo con metodi estremamente brutali.

Fin da bambino, Tommy viene sottoposto a un allenamento disumano, costretto a indossare il leggendario Busto di Gesso (chiamato anche "Molla d'Acciaio" o imbracatura espandibile) per potenziare in modo innaturale i muscoli delle braccia e delle spalle e costringerlo a trasformarsi da destro naturale a micidiale lanciatore mancino. Nonostante l'odio iniziale verso il padre, visto come un "demone", Tommy comprende presto che il diamante del baseball è la sua unica e assoluta ragione di vita.

I LANCI MORTALI E I RIVALI DI SEMPRE

Entrato nelle file dei professionisti con i prestigiosi Yomiuri Giants di Tokyo, Tommy si rende conto che il suo braccio non è abbastanza forte per i battitori professionisti e sviluppa una serie di leggendari lanci segreti per sconfiggere i suoi storici rivali: l'aristocratico battitore Alexander Mitchell (Hanagata) dei Black Tigers e il colossale battitore di colore Armstrong (Samon).

  • G.1 - La Palla Pesante: Un lancio dalla potenza devastante che sembra colpire la mazza del battitore come un macigno di piombo.
  • G.2 - La Palla Miraggio: Il leggendario lancio che scompare letteralmente alla vista del battitore poco prima di arrivare a casa base, frutto di un micidiale effetto ottico combinato con la polvere sollevata dal movimento del lanciatore.
  • G.3 - Il Grande Lancio: Il lancio finale e supremo, una traiettoria che sfida la gravità e disintegra la resistenza di qualsiasi battitore, ma che richiede uno sforzo fisico talmente elevato da consumare irreparabilmente il braccio di chi lo esegue.

Il finale dell'opera è tra i più drammatici e indimenticabili della storia dell'animazione giapponese. Per vincere la partita decisiva della vita contro la squadra avversaria allenata proprio da suo padre, Tommy decide di lanciare ripetutamente il suo letale "Grande Lancio", ignorando il dolore atroce che gli squarcia la carne. Porterà i Giants alla vittoria realizzando il leggendario "Perfect Game" (il gioco perfetto), ma il prezzo pagato sarà la distruzione totale e irreversibile dei muscoli del suo braccio sinistro. La serie si chiude drammaticamente con Tommy che, pur avendo perso il baseball per sempre, ha finalmente conquistato il rispetto di suo padre e trovato la pace interiore camminando da solo nella notte.

A differenza di serie sportive più solari e commerciali come Mila e Shiro o Arrivano i Superboys, quest'opera rappresenta l'apice assoluto della filosofia nipponica del "konjo" (spirito di sacrificio e abnegazione oltre ogni limite umano), un dramma cupo intriso di sudore, lacrime e sangue che lo accomuna ad altre opere capolavoro dello stesso filone come L'Uomo Tigre e Rocky Joe.

CURIOSITÀ DAL DIAMANTE

LO SAPEVI CHE...
  • Il Primo Spokon della Storia: Kyojin no Hoshi (1966) è storicamente riconosciuto come il padre assoluto di tutti gli anime sportivi moderni. Ha codificato per primo il genere "Spokon" (fusione delle parole "Sport" e "Konjo", ovvero tenacia/spirito), definendo lo standard narrativo del duro allenamento e del dramma sportivo ben prima di capolavori come Holly e Benji.
  • Costretto a Essere Mancino: Tommy nasce destro naturale, ma fin dalla primissima infanzia suo padre Arthur lo costringe brutalmente a mangiare, scrivere e lanciare unicamente con la mano sinistra. Questo perché nel baseball i lanciatori mancini sono considerati molto più insidiosi e imprevedibili per i battitori, fornendo un enorme vantaggio competitivo.
  • I Veri Yomiuri Giants: La squadra in cui milita Tommy esiste realmente ed è una leggenda vivente dello sport giapponese. Fondati nel 1934, i Yomiuri Giants (con sede a Tokyo) sono la compagine di baseball più antica, famosa e vincente di tutto il Giappone, paragonabile per prestigio e seguito ai New York Yankees negli Stati Uniti.
  • Cameo di Leggende Reali: All'interno della serie appaiono frequentemente e in modo realistico caricature e cameo di veri giocatori di baseball giapponesi dell'epoca. Tra questi spicca la figura leggendaria di Sadaharu Oh, detentore del record mondiale di fuoricampo in carriera.
  • Il Meme del Tavolo Rovesciato: Una delle scene più iconiche e replicate dell'anime (diventata un vero e proprio meme immortale nella cultura pop giapponese) mostra il burbero Arthur rovesciare con un gesto rabbioso il tavolo della cena ricolmo di cibo ("Chabudai Gaeshi"). Questo gesto simboleggia l'estremo autoritarismo patriarcale e l'educazione rigida del dopoguerra giapponese.
  • Influenza sui Robot Mecha: La filosofia dell'allenamento estremo e dello sfinimento fisico nata con Tommy ha influenzato profondamente anche le successive serie robotiche degli anni '70. Ad esempio, l'addestramento durissimo a cui si sottopone Actarus in Ufo Robot Goldrake o lo spirito indomito di Hiroshi Shiba in Jeeg Robot d'Acciaio traggono diretta ispirazione dal dramma sportivo di Tommy Young.

DOMANDE E RISPOSTE (FAQ)

Quiz & Curiosità su Tommy la stella dei Giants
Quanti episodi compongono la prima storica serie animata di Tommy la stella dei Giants?
La prima e leggendaria serie animata "Tommy la stella dei Giants" (Kyojin no Hoshi), prodotta tra il 1968 e il 1971 dalla Tokyo Movie Shinsha (TMS) e giunta in Italia nel 1990 su Italia 7, si compone di un totale di 182 episodi.
Perché il padre di Tommy lo costringe a un brutale allenamento fin da bambino?
Se avessi letto attentamente la scheda Trama qui sopra lo sapresti già! Suo padre Arthur, ex stella dei Giants con la carriera distrutta dalla seconda guerra mondiale, proietta sul figlio i propri sogni infranti, sottoponendolo al nefasto "Busto di Gesso" per trasformarlo nel lanciatore mancino perfetto!
Chi ha composto e cantato la travolgente sigla italiana del cartone animato?
La celebre sigla italiana "Tommy la stella dei Giants" fu interamente composta e cantata dal grande Massimo Dorati (membro dei Valeri Manera Sound & Odeon Boys e voce di numerosissime sigle TV degli anni '80 e '90).
Chi sono stati i doppiatori italiani di Tommy Young da ragazzo e da adulto?
Nel doppiaggio italiano curato dallo Studio P.V. di Milano, il protagonista Tommy Young è doppiato dal giovane Davide Garbolino per la fase adolescenziale e dall'inconfondibile Marco Balzarotti per la fase adulta!
Qual è la tragica conseguenza del lancio supremo "G.3 - Il Grande Lancio" nel finale della serie?
Per conquistare la partita decisiva realizzando il "Perfect Game" contro la squadra allenata da suo padre, Tommy scaglia ripetutamente il "Grande Lancio", distruggendo in modo irreversibile i muscoli del suo braccio sinistro e mettendo fine per sempre alla sua carriera.